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Al centro commerciale…

Al centro commerciale…

«Mamma, sembra il nostro gatto, ma col becco e le ali!» «Michele, hai proprio una fantasia infinita! E hai sempre in mente quel micio…» Il pomeriggio al centro commerciale della Famiglia Emme inizia con l’ennesima trovata del piccolo Michele, alla vista della facciata dell’edificio.

Si è aperta la bella stagione, la famiglia Emme è stata a fare una passeggiata in collina e ora Mario e Marianna hanno deciso di andare con i figli a fare qualche acquisto. Un paio di scarpe per Michele e una salopette per Manuela, che col piglio dell’adolescente sicura di sé trova in quel capo di abbigliamento un tratto distintivo. È anche l’occasione per fare la spesa settimanale… e Michele si divertirà tra i mille colori e profumi dei corridoi del supermercato.

La fantasia del bambino prende subito la scena, tra i luminosi corridoi e le scale mobili, che gli fanno pensare ad una astronave. Subito la sua immaginazione trasforma le persone piacevolmente affaccendate in astronauti provenienti dalla Terra ma anche dai più distanti pianeti e galassie, in un intreccio di lingue, suoni, colori. «Andiamo al piano superiore, Comandante Mario! Il Presidente degli Yocolani ci sta aspettando per una importante riunione. Dobbiamo decidere come fare la pace nell’Universo!» – e suo padre diventa così il Primo Ufficiale dell’astronave. «Va bene, Signor Assistente Michele, non facciamo attendere il nostro importante ospite…» 

Mario, guidando verso il centro commerciale, pensava tra sé e sé che forse non sarebbe stato il posto per lui. Ma all’arrivo deve subito ricredersi: il clima allegro e l’ambiente arioso e ordinato gli danno una sensazione piacevole. Fare acquisti con la sua famiglia in un luogo così è divertente ed è bello vedere Michele liberare la sua fantasia tra le vetrine dei tanti e vari negozi, lungo i corridoi e nell’area dedicata ai più piccoli, tra le risate della mamma e della sorella.  E così, anche Mario si destreggia volentieri tra gli scaffali del supermercato, con la moglie.

 

«Mamma prendiamo un gelato?» Tra un acquisto e l’altro, Manuela propone di passeggiare gustando un buon cono – una coppetta per Michele, che altrimenti, sempre impegnato a fantasticare, si farebbe puntualmente colare il gelato addosso. Un dolce momento, che in fondo aspettavano tutti, ma da godersi dopo aver preso qualcosa anche per Micio Miao… non sia mai che il vero re della casa, quel gatto furbo e avventuroso, non abbia la sua soddisfazione al rientro della Famiglia Emme dal centro commerciale! Sempre che sia a casa, vagabondo com’è.

«Papà, ma che creatura è quella che abbiamo visto fuori? Cosa mangia?» «Quello non è un gatto, Michele. È un grifone.» «Un glifone?» «Un grifone, Michele. È un animale mitologico. Ti ricordi che abbiamo parlato dei miti, quelle storie inventate che però sono così importanti per capire i popoli e le persone?» «Sì, papà, come le muse che stanno al museo!» «Esatto. Il grifone è un animale mitologico, con il corpo del leone e la testa e le ali di un’aquila. Lo si trova in tante culture diverse e il suo ruolo è quello di proteggere e custodire. Perché ha le virtù dell’animale più forte sulla terra, il leone, e dell’uccello più nobile, l’aquila. Ma il grifone è anche un uccello che vive in alcune zone dell’Europa, dell’Africa e dell’Asia. Pensa che è in gradio di volare fino a 6.000 metri di altezza senza mai sbattere le ali, semplicemente aprendole e sfruttando le correnti.» «Ho capito, papà. E il tuo racconto mi ha fatto venire un’idea…» «Sentiamo, Michele…» «Quando torniamo a casa, vorrei andare a giocare con i miei amici. Potremmo costruire delle ali di cartone insieme e poi correre in giardino anche con Micio Miao» «Ma certo! E visto che sei così interessato, cercheremo delle informazioni  che ci aiutino a capire meglio cos’è il grifone… magari troviamo qualche spunto anche per costruire le ali di cartone per te e i tuoi amici.» «Va bene, papà. Comunque, sai, non so se sia merito di quell’animale, ma qui al centro commerciale sto proprio bene e mi sono anche divertito!»

 

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