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Il futuro dell’acqua a Trissino

Il futuro dell’acqua a Trissino

«Michele, hai mai sentito il modo di dire “facile come bere un bicchier d’acqua”?» «Mi sembra di sì, mamma. Vuol dire che fare una cosa è davvero molto semplice, vero?» «Esatto. Però per bere un bicchiere d’acqua con… facilità, ci vuole attenzione e tecnologia. E oggi scopriamo perché.» «Uauh!»

 

La scuola è finita, ma la sete di sapere del piccolo Michele continua anche in estate. In un bel pomeriggio di sole, mamma Marianna decide di stimolare la sua curiosità proponendo alla Famiglia Emme una visita all’impianto di depurazione di Trissino. «Ad esempio, mamma, la maestra ci ha detto che se studiamo un po’ ogni giorno, imparare sarà facile come bere un bicchier d’acqua.» «È un buon esempio, Michele, perché ti fa capire che dietro la facilità c’è molto impegno. Certo, puoi avere una sensibilità e un talento particolari e una certa cosa può riuscirti più facile di un’altra.» «Come quando Manuela disegna benissimo?» «Esatto. Ma per disegnare bene serve un impegno costante, quotidiano. Questo impegno deve essere ancora più assiduo quando si tratta di rispettare l’ambiente e tutelare la salute delle persone e degli animali. L’impianto che stiamo per visitare è pensato proprio con questa mentalità. Eccoci arrivati!»

 

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«Uauh, che posto super tecnologico! Ma possiamo entrare, mamma?» «Certo, Michele. Da alcuni anni vengono organizzate visite guidate, pensate proprio per i bambini della tua età, per aiutarli a capire quanto sia importante salvaguardare il patrimonio idrico ed educarli ad un consumo responsabile dell’acqua. Una risorsa preziosa, ma anche molto vulnerabile.» «Vulnerabile? Si può ferire l’acqua, mamma?!» «Ah ah ah. In un certo senso sì, Michele. E ferendo l’acqua, facciamo del male anche a noi stessi e alla Terra che ci ospita. Voi bambini siete gli adulti di domani. Se imparate oggi ad avere comportamenti responsabili, ci saranno molte possibilità in più per il nostro Pianeta di vivere in salute. Intanto, però, serve l’impegno di noi adulti di oggi. Sapete, ragazzi, l’impianto di depurazione di Trissino è stato recentemente potenziato con una nuova sezione di pretrattamento e di equalizzazione e accumulo. I lavori sono stati realizzati all’interno dell’impianto già esistente, con modifiche, demolizioni e costruzioni nuove che non hanno interrotto l’attività del depuratore: non si può mai smettere di prendersi cura dell’acqua e controllarne la qualità. Pensa che in questo impianto vengono trattati i reflui provenienti dalle abitazioni di 215.000 persone dei 38 comuni della valli dell’Agno, del Leogra e dell’Astico e dalle attività produttive collegate alla fognatura civile: si tratta di un’area di 858 km2! Il benessere delle persone, la salvaguardia dell’ambiente e il progresso dell’economia possono andare di pari passo, se costruiamo le tecnologie giuste e ci comportiamo con attenzione e rispetto.»

 

«Mi hai convinto, mamma! Questo impianto super tecnologico è proprio entusiasmante. Vorrei che anche i miei compagni di scuola lo vedessero.» «Sono contenta, Michele. Quando ricomincia la scuola e incontriamo le maestre e gli altri genitori io e il papà proponiamo di organizzare una visita guidata. Capendo quanto impegno serva per garantire acqua pulita e sicura, diventano ancora più forti l’attenzione e il rispetto per un bene così prezioso.»

Il futuro dell’acqua a Trissino
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