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L’energia di un progresso sostenibile

L’energia di un progresso sostenibile

«Michele, cosa stai leggendo di bello?» «Un libro che ho preso in prestito in Biblioteca, mamma. Parla dell’energia.» «Dell’energia? Sai che è un tema di cui mi occupo per lavoro? Proprio oggi un cliente mi ha parlato di un’azienda che ha inaugurato la nuova sede, molto bella e amica della natura.» «In che senso, mamma?»

 

Dopo essere stato in Biblioteca e al Museo con la famiglia, Michele ha scoperto nell’arte e nei libri fonti inesauribili per immaginare storie e giochi con gli amici e per conoscere il mondo. La sua passione per la natura e gli animali lo ha portato ben presto a leggere libri illustrati su temi scientifici. La più recente scoperta è un volume sulle energie rinnovabili, che sono anche il settore in cui lavora sua mamma, Marianna.

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«Se ti stai appassionando a questi temi, Michele, avrai iniziato a capire quanto importante sia, per il futuro del pianeta e di tutti gli esseri che lo abitano – uomini, piante, animali… – che il progresso dell’economia sia rispettoso della natura. Da alcuni anni, grazie agli studi scientifici e all’educazione, si è capito che invece il vero progresso, la ricchezza delle persone e dei popoli, può esserci solo se pensiamo al futuro della Terra.» «E il tuo cliente ti ha parlato di un’azienda amica della Natura?» «Sì, Michele. Questa persona lavora a Cinisello Balsamo, una città molto vicina a Milano. Ti ricordi Milano?» «Sì, mamma.» «Ecco, attorno a Milano c’è un’area ricca di fabbriche e aziende molto importanti, anche multinazionali.» «Con persone da tante nazioni, mamma?» «Ah ah ah! Michele… possono esserci anche persone che vengono da tante nazioni, sì. Ma una multinazionale, in poche parole, è un’azienda che ha sedi in più di un Paese.» «Ah, ho capito.» «Ecco, dal suo ufficio, il mio cliente vede un’azienda importantissima. Si chiama Nidec ASI, si occupa da sempre di energia e da pochi mesi ha aperto la nuova sede, molto all’avanguardia.» «All’avanguardia? Vuol dire che guarda avanti?» «Sì, Michele, è proprio così.» «E cosa vede?» «Vede un futuro in cui le persone vivono, si muovono, lavorano rispettando l’ambiente. Ma per vedere questo futuro, non basta guardare avanti. Ti dico una cosa strana, Michele: il futuro comincia ogni secondo. Il futuro è qui intorno a noi, nelle scelte che facciamo. Ad esempio, quando scegli se buttare il pacchettino dei cracker per terra al parco, o metterlo nel cestino, sei già nel futuro.» «Cavoli, mamma, sembri una scrittrice di fantascienza!» «Ah ah ah. Beh, bisogna avere immaginazione e conoscenze scientifiche, per costruire un futuro bello per tutti. Essere un po’… fantascientifici!»

 

«Raccontami cosa fa questa azienda che guarda avanti, mamma.» «Nidec ASI si occupa da tantissimi anni di energia ed è uno dei principali fornitori mondiali di pacchetti elettrici completi, che includono sistemi di automazione e controllo, motori e generatori elettrici. Per la sua storia, le sue conoscenze  ela grande sensibilità, ha deciso di costruire una nuova sede a zero emissioni.» «Cosa vuol dire? Che non fanno nulla?!?» «Ma no, Michele! Esattamente il contrario. Fanno moltissimo, lavorano in un ambiente moderno e luminoso e la loro produzione vuole bene alla natura.» «Perché?» «Perché, Michele, la sede è stata progettata in modo innovativo, per il risparmio energetico: hanno un impianto autonomo di generazione elettrica, fotovoltaico con batterie di accumulo, che permette di “conservare” energia solare quando c’è n’è tanta e utilizzarla quando il sole non splende.» «Uau, mamma! Ho letto delle cose così nel libro che ho preso in Biblioteca! Pensavo fossero delle storie inventate! Come i supereroi con i superpoteri!» «No, Michele, è un sogno diventato realtà. Non a caso, il motto del grande gruppo di cui l’azienda fa parte è All for dreams: tutto ciò che fanno è guidato dai sogni delle persone e dei loro clienti. La nuova sede è grande 13.000 m2, ha 500 m2 di sale dedicate a prove e ricerca e sviluppo e ci lavorano ben 250 persone. Capisci cosa intendo quando ti dico che oggi si può creare progresso rispettando l’ambiente?» «Ho capito, mamma! E quanti anni ci hanno messo a costruire questa sede fantascientifica?» «Solo 7 mesi, Michele!» «Cosa? Davvero?!» «Sì, perché hanno lavorato al progetto tante persone, con grande passione e competenza. Il mio cliente mi ha detto che adesso guarda più volentieri fuori dalla finestra, che quando alza gli occhi dai suoi documenti, oltre il monitor del computer, vede il futuro a portata di sguardo. Insomma, la nuova sede Nidec ASI è una fonte di ispirazione anche per gli altri…» «Una fonte di ispirazione rinnovabile, mamma?» «Ah ah ah! Sì, proprio così, Michele. Dà tanta energia a tutti, in tutti i sensi.»

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