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Un Pronto soccorso a due passi dalla spiaggia…

Un Pronto soccorso a due passi dalla spiaggia…

«Mamma, ma quanto manca?» «Ancora poco, Michele. Tra qualche minuto siamo arrivati.» «E andiamo subito a vedere le partite?» «Certo, Michele.» «E se un giocatore si sbuccia il ginocchio perché cerca di fare un tiro super difficile e inciampa?» «Ah ah ah, Michele… c’è un Pronto soccorso nuovo e bellissimo, dove si prendono cura di tutti… anche dei campioni di beach volley e dei loro tifosi!»

 

L’estate è entrata nel vivo dei suoi colori e profumi e tutta l’Italia, in ogni luogo, ribolle di concerti, eventi sportivi, feste tradizionali, spettacoli teatrali che animano le vie delle grandi città, come dei borghi e dei piccoli paesi sul mare. La Famiglia Emme vive questa stagione con entusiasmo e ogni fine settimana Mario, Marianna e i figli Manuela e Michele decidono insieme dove andare.

 

Questa volta la meta è una manifestazione sportiva cui i due ragazzi della Famiglia Emme tengono molto. Una passione recente, che sono curiosi di vedere espressa ai suoi massimi livelli: il campionato italiano di beach volley fa tappa a Lignano Sabbiadoro. Ottima occasione per una bella gita – e l’entusiasmo dei figli contagia subito i genitori.

 

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Michele, tanto intelligente quanto vivace, ha sempre una domanda che sorprende e strappa un sorriso. Qualche giorno prima si era fatto male ad un ginocchio mentre giocava a beach volley con la sorella e gli amici, cercando di imitare i salti e le acrobazie dei più grandi. Come spesso succede ai bambini, porta vivo in sé il ricordo di quel piccolo incidente e gli viene spontaneo pensare che possa accadere la stessa cosa ai campioni che sogna di emulare.

 

«Mamma, ma mi hai detto che il paese dove fanno lo spettacolo è piccolino…» «Sì, Michele, è piccolo.» «E allora perché c’è un Pronto soccorso super nuovo?» «Perché è vero che Lignano è una piccola città, però durante l’estate ci vanno più di 200.000 persone, che arrivano anche da lontano, dall’estero. Ci sono iniziative belle e divertenti, il mare, la laguna con i suoi animali… insomma, diventa una grande città con tanti abitanti.» «E ci sono tanti bambini?» «Moltissimi, con le loro famiglie. Come noi. Per questo, nel Pronto soccorso in estate c’è anche un reparto pediatria.» «Piedia… cosa? È per quando hai male ai piedi?» «Ah ah ah, no Michele! Pedi-atria. Il pediatra è il medico dei bambini, come la dottoressa che ti ha curato quando avevi mal di gola. Se una bambina o un bambino non stanno tanto bene, c’è un medico proprio per loro anche qui.» «Ho capito, mamma. Però…» «Cosa c’è, Michele?» «Però tu mi hai detto che in estate ci sono tante persone.» «Sì.» «E che c’è il Pronto soccorso in estate per tutte queste persone.» «Sì.» «E questo Pronto soccorso nuovo e bello, quando fa freddo e non vengono più così tante persone, resta vuoto?» «Giusta osservazione, Michele. No, non resta vuoto. È stato pensato per funzionare tutto l’anno, con un infermiere e gli assistenti sociali e i medici di base… insomma, è un Polo sanitario, un luogo al servizio della comunità. Tutto l’anno, tutti i giorni. Vero, Mario?» «Sì, è una struttura che raccoglie tutti i servizi, aiutando le persone che abitano qui. Non solo i turisti che si fermano per un breve periodo o un solo giorno, come noi. In più, nel Polo socio-sanitario si fanno dei corsi per insegnare ai bagnini ad usare i defibrillatori.» «De-fri-bi… cosa? Uffa, papà, oggi dite un sacco di parole difficili!» «Ah ah ah, Michele. Ci piace insegnarti qualche “parolona”, quando serve… questa, poi, è molto importante. I defibrillatori sono degli strumenti che possono salvare le persone che si sentono male all’improvviso, magari mentre sono in spiaggia. Ho letto sul giornale che qui a Lignano ne hanno circa 20, nei luoghi di accoglienza e divertimento. È importante che le persone che custodiscono i luoghi e aiutano le persone, come i bagnini, le sappiano usare. Ecco perché al Polo socio-sanitario insegnano a utilizzarli.» «Ho capito.» «Mamma, scusa, ho una domanda anch’io.» «Dimmi, Manuela.» «E con tutti questi turisti, se qualcuno sta male e non sa spiegarsi, come fa?» «Ci sono anche degli interpreti, così sono tutti sicuri di poter essere ascoltati e curati.» «Quando si va in vacanza, è ancora più bello sapere di potersi divertire in sicurezza e tranquillità. Vero, ragazzi?» «Sì, papà!» «Bene, tutte queste domande interessanti ci hanno accompagnati alla meta.» «Siamo arrivati!» «Sì, Michele. Adesso possiamo finalmente vedere dal vivo i più bravi giocatori italiani di beach volley! Non vedo l’ora!»

 

«Poi però facciamo anche i castelli di sabbia e giochiamo con le bocce e facciamo il bagno e mandiamo una cartolina al nonno e mangiamo un gelato e facciamo il bagno e raccogliamo le conchiglie e...» «Michele! Ma quante cose vuoi fare!? Ah ah ah!»

Un Pronto soccorso a due passi dalla spiaggia…
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