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Una scuola di natura, luce, colori

Una scuola di natura, luce, colori

«Michele, sei contento di andare a trovare tua cugina Melania?» «Tantissimo, mamma! E sono anche tanto curioso, perché ieri al telefono mi ha detto che la sua scuola è molto bella. Non me l’ha voluta descrivere prima, per non rovinarmi la sorpresa…»

Michele è molto affezionato alla cugina Melania. Così, quando arriva l’invito degli zii ad assistere al saggio musicale nella sua nuova scuola, la Famiglia Emme segna subito la data sul calendario. Una gita davvero interessante, per tutti: per Michele, certo – ma anche per la sorella Manuela, che scoprirà un’architettura all’avanguardia; per la mamma, Marianna, che si occupa di energie sostenibili e potrà visitare un edificio attento alle tematiche ambientali; per il padre, Mario, che lavora in un museo e nella Scuola primaria di Carbonera troverà una spiccata sensibilità per la cultura.

«Quanto verde, mamma!» «Sì, Michele. La scuola di Melania è perfettamente inserita in uno splendido contesto: la campagna, il fiume a pochi passi, i percorsi per ciclisti e pedoni… L’edificio è stato pensato per rispettare l’ambiente e trasformarlo in una ulteriore occasione per imparare tante cose sulla natura. La mensa, la biblioteca e l’aula magna, che funziona anche come palestra, si affacciano sul grande cortile a cielo aperto. Non solo. Oltre alle 15 aule in cui si tengono le lezioni, un sistema di serre lungo il lato rivolto a sud garantisce un maggiore isolamento termico durante l’inverno e fornisce uno spazio didattico in più… quasi un piccolo laboratorio naturale, dove Melania e i suoi compagni possono coltivare e veder crescere ogni anno piante diverse, ma anche svolgere attività legate allo studio della luce e dell’energia solare.» «Se ho capito bene, qui studiare scienze dev’essere ancora più bello e divertente, mamma!» «Credo proprio tu abbia ragione, Michele. Sai che io per lavoro mi occupo di energie rinnovabili. Mi fa particolare piacere sapere che in questa scuola l’energia è un tema importante, nell’insegnamento e nella vita dell’edificio.»

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«Cosa intendi dire, mamma?» «Vedi, Manuela, devi sapere che una pompa di calore geotermica garantisce acqua calda per il riscaldamento invernale e gli usi sanitari di ogni giorno e acqua fredda per rinfrescare d’estate, utilizzando come liquido raffreddante un gas ecocompatibile. La geotermia crea un ambiente confortevole, piacevolmente caldo nei mesi freddi e fresco d’estate. Una soluzione ancora poco diffusa in Italia, che rende questa scuola all’avanguardia. Pensa che si arriva a risparmiare fino al 70% rispetto ad un impianto tradizionale! È un’energia pulita, che non inquina perché non emette anidride carbonica. Eccellenza tecnologica vuol dire anche attenzione per la sicurezza: le azioni sismiche dei singoli corpi di fabbrica che compongono l’edificio vengono infatti assorbite dalla struttura a telai indipendenti.»

«Sai, mamma, si capisce subito che questo luogo è pensato con rispetto per l’ambiente e le persone… mi mette allegria, con i suoi colori e le sue vetrate!» «Luce e colori sono elementi fondamentali per creare un ambiente ideale per lo studio e l’apprendimento. Il grande lucernario, con la sua struttura in alluminio, permette una ventilazione naturale all’interno dell’edificio, innescando il ciclo di raffrescamento durante le ore notturne in primavera ed estate e garantendo una splendida illuminazione naturale.»

«Mamma, hai notato che la felpa di Michele assomiglia alla scuola?» «Ah ah ah, è vero, Marianna. Qui c’è lo zampino di tuo padre…» «Eh sì, la felpa è ispirata ai dipinti di Mondrian.» «Chi è Mondrian, papà?» «Un artista che dell’attento studio dei colori e delle geometrie ha fatto il proprio inconfondibile tratto stilistico. Ma te lo racconto meglio dopo, Michele. Guarda, sta arrivando Melania… tra poco inizia il suo saggio di musica e avrà tanti amici da presentarti.» «Melania!»

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