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Un’educazione… trasparente!

Un’educazione… trasparente!

«La grande vetrata rivolta a nord apre lo sguardo alle montagne e ti lascia immaginare lo sviluppo della città fino al centro storico medievale. Il tuo amico frequenta una scuola molto bella, Michele.» «Mi racconti com’è fatta, mamma?»

Il piccolo Michele è stato invitato alla festa di compleanno di un amico, a Bassano del Grappa. Lo accompagnano i genitori, Mario e Marianna, e la sorella Manuela. Attraversando il tranquillo quartiere a sud del centro storico passano accanto ad un edificio moderno, con un grande prato verde.

«È la scuola che frequenta il tuo amico, Michele. Sapendo che ci saremmo passati accanto, io e papà abbiamo pensato di richiedere un permesso per entrare e visitarla insieme. Ne vale davvero la pena: la scuola è stata progettata e costruita pensando alla formazione dei ragazzi, alla loro crescita personale e culturale, in ogni aspetto.» «In che senso, mamma?» «Innanzitutto per la dimensione delle aule, che permettono di organizzare al meglio le attività didattiche e il dialogo tra studenti e insegnanti. Sono stati previsti, poi, quattro laboratori, dedicati a informatica, arte, musica e scienze.» «Una scuola moderna, con un approccio umanistico, quindi…» «Cosa vuol dire, papà?» «Come sai, Michele, l’Italia è conosciuta e amata in tutto il mondo per la bellezza della sua arte e della sua architettura. Uno dei periodi più entusiasmanti di questa storia è il Rinascimento: circa 500 anni fa pensatori e artisti anche molto differenti tra loro contribuirono alla nascita dell’Umanesimo, una filosofia che valorizza l’uomo, la sua educazione morale attraverso la bellezza, in armonia con la natura e il cosmo. In questa visione, scienza, arte, musica… ogni sapere e forma di espressione ci educa, ci fa crescere e diventare pienamente noi stessi.» «Il ruolo dell’architettura e dell’urbanistica è importante, e credo che papà pensasse anche a questo, dicendo che qui si respira uno spirito umanistico.» «Esatto, Manuela.» «Mi piace molto il modo in cui sono stati usati materiali diversi, dall’acciaio corten all’alluminio, dal vetro delle facciate alle resine e al legno dei pavimenti, creando un ambiente luminoso, leggero e funzionale. È uno stile estremamente contemporaneo, eppure si inserisce con naturalezza nel contesto residenziale.»

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«Il tutto con una particolare attenzione per la sostenibilità ambientale.» «In che senso, mamma?» «Vedi, Manuela, proprio nella scelta dei materiali si è tenuto conto della possibilità di riciclarli e smaltirli nel massimo rispetto dell’ambiente. Non solo: sono state adottate delle soluzioni fortemente orientate al risparmio energetico. Il sistema solare termico “solar wall” e i pannelli fotovoltaici hanno reso l’edificio a emissione “0” – il primo edifico pubblico a Bassano con questa caratteristica. Inoltre sono state adottate tecniche di bioarchitettura che mostrano una particolare sensibilità progettuale.»

«Mamma, è passata un’auto!» «Sì, Michele. Ma… perché ce lo dici con questo stupore?» «L’ho notato perché è tutto così tranquillo, qui…» «Perché si è prestata attenzione anche al comfort acustico. In più, sono state realizzati percorsi pedonali e ciclabili che uniscono la scuola al quartiere e agli altri istituti del centro studi che si trova qui vicino.» «Questo favorisce l’educazione dei ragazzi – ma anche delle loro famiglie! – alla mobilità sostenibile.» «Anche questo è… umanistico, papà?» «Direi di sì, Michele. Oggi la sostenibilità, in tutti i suoi significati, è parte fondamentale della crescita e dell’educazione delle persone e delle comunità. Ma adesso andiamo alla festa! Il tuo amico ci aspetta…»

Un’educazione… trasparente!
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