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La meraviglia dell’acqua

La meraviglia dell’acqua

«È sempre affascinante vedere la natura che rinasce con la primavera, dopo aver riposato nei mesi freddi. I fiori che spuntano nei prati, gli alberi che iniziano a vestirsi di foglie nuove…» «Mamma, sei molto poetica, oggi!» «La poesia è nella meraviglia che proviamo di fronte alla bellezza di ciò che per la maggior parte del tempo consideriamo ovvio, caro Michele.» «Allora era molto poetico anche il laboratorio di scienze che la maestra ci ha proposto oggi.» «Davvero? E su cos’era?» «Proprio sulle foglie, mamma! Le abbiamo guardate da vicino e abbiamo scoperto che hanno delle specie di vene…» «È proprio così. Le venature delle foglie portano acqua, sali minerali, linfa… la vita, insomma. E noi uomini, in qualche modo, imitiamo questa meraviglia quando costruiamo le “venature” che permettono alle nostre comunità di vivere e svilupparsi.» «A cosa stai pensando, mamma?» «Alle reti idriche, ad esempio. Sistemi realizzati per portare acqua pulita e potabile a case, scuole, aziende… Sai, la Regione Veneto ne ha voluto aggiornare un tratto con tubature in ghisa e acciaio per una lunghezza complessiva di oltre 12 kilometri non lontano da qui, tra Verona Est e Belfiore.» «Me ne parli un po’ di più, mamma?» «Volentieri! Senti, facciamo così: andiamo a fare una gita a Verona e lungo la strada ci fermiamo tra Lavagno e Belfiore, uno dei due tratti interessati dall’intervento, e ti racconto di questa opera importante. Va bene?» «Sì, evviva!»

Ancora una volta, basta un breve dialogo sulla vita di ogni giorno per far nascere nella Famiglia Emme l’idea di un nuovo viaggio. Questa volta, una lezione di scienze ascoltata da Michele a scuola offre lo spunto per andare a Verona e – lungo il viaggio – parlare di un importante intervento infrastrutturale: la realizzazione dell'adduttrice per l'interconnessione idrica tra Belfiore e Verona Est.

«Per comprendere come sia fatta e quanto sia importante una interconnessione idrica, serve un po’ di immaginazione – e a te di certo non manca, Michele. Come per la foglia, così per la pianura attraverso la quale stiamo viaggiando c’è una rete fondamentale e invisibile – che viene alla luce solo quando serva fare opere di integrazione, manutenzione, ampliamento. Ecco, ora usciamo dall’autostrada A4 e ci spostiamo verso sud, verso Belfiore.»

«La qualità dell’acqua è un valore strategico: si tratta di prendersi cura della sicurezza e della salute delle persone. In questa prospettiva, la Regione Veneto ha predisposto un piano di interventi per far fronte a problematiche riguardanti fenomeni di contaminazione da PFAS, composti perfluoroalchilici delle acque sotterranee.»

«Come mai questa volta la rete si è resa visibile, mamma?» «He he he. Vedo che hai subito colto il senso della metafora, Michele. Il lavoro si è reso necessario per potenziare la sicurezza nella fornitura di acqua potabile alla popolazione che vive e lavora in questo territorio. Ma la Regione Veneto ha pensato di cogliere l’occasione per guardare in prospettiva, al futuro. La posa e l’installazione delle nuove tubature tengono conto, infatti, delle previsioni di sviluppo dell’intera rete regionale, non solo di questa specifica area tra le provincie di Vicenza, Padova e Verona.» «La qualità dell’acqua è un valore strategico: si tratta di prendersi cura della sicurezza e della salute delle persone. In questa prospettiva, la Regione Veneto ha predisposto un piano di interventi per far fronte a problematiche riguardanti fenomeni di contaminazione da composti perfluoroalchilici delle acque sotterranee.» «Hai detto composti… perfluoroalchilici?» «Sì, sono quelli che sentiamo citare sui giornali, sul web, in televisione o alla radio con il nome di PFAS.»

«In questo lotto dell’intervento, tra Belfiore e Lavagno, sono state posate tubature in ghisa del diametro di 1 metro per una lunghezza complessiva di oltre 4 km e mezzo e una ulteriore condotta interrata in ghisa del diametro di 60 centimetri per una lunghezza complessiva di oltre 1 km e mezzo.»

«E cosa è stato fatto, per risolvere questo problema?» «Sono state dismesse le vecchie condotte e ne sono state realizzate di nuove: in questo lotto dell’intervento, tra Belfiore e Lavagno, sono state posate tubature in ghisa del diametro di 1 metro per una lunghezza complessiva di oltre 4 km e mezzo e una ulteriore condotta interrata in ghisa del diametro di 60 centimetri per una lunghezza complessiva di oltre 1 km e mezzo. Come puoi immaginare, si tratta di un’opera complessa, perché realizzata in un contesto popoloso e dinamico: i tecnici che si sono occupati del cantiere hanno dovuto tenere conto della necessità di attraversare ferrovie, corsi d’acqua e infrastrutture a rete di altro tipo – per la fornitura di gas, ad esempio. Sono state costruite anche diverse camerette di sfiato, fondamentali per garantire il funzionamento corretto e la sicurezza delle tubature. Infine, sono stati costruiti manufatti di collegamento. Insomma, come nella foglia così anche nell’opera dell’uomo, sotto la superficie vive una meravigliosa complessità.»

«E non è tutto: l’intervento ha incluso anche la posa delle tubature che ospitano la fibra ottica per la trasmissione di dati.»

«E sia per l’acqua che per i dati, servono soluzioni tecnologiche altamente efficienti e serve l’impegno degli uomini, nella progettazione, nella scelta dei materiali e nell’installazione. Serve la passione di costruire per la vita, con attenzione e forte senso di responsabilità.» «Una piccola foglia può insegnarci molto, se la guardiamo da vicino, mamma. È davvero meravigliosa, la natura.» «Proprio così, Michele. E sta a noi imparare da questa meraviglia – e agire di conseguenza.»

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