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Un nuovo ponte tra storia e paesaggio

Un nuovo ponte tra storia e paesaggio

«Marlene, siamo felicissimi tu sia tornata a trovarci.» «Anch’io, Marianna. L’idea di fare una gita in bicicletta in Alto Adige, poi, è davvero bellissima. Avevate già in mente un percorso?» «Guarda, mi piacerebbe arrivare in treno fino alla stazione di Egna, un bellissimo borgo medievale a 25 chilometri da Bolzano. Dopo aver visitato il borgo, potremmo attraversare il fiume Adige passando per il nuovo ponte costruito in prossimità dello svincolo dell’autostrada A22, gestita da Autostrade del Brennero S.p.A.. Comprende un percorso pedonale e uno ciclabile, per cui si gode del paesaggio in totale sicurezza.» «Benissimo, Marianna, sono molto curiosa!»

Il legame di amicizia della Famiglia Emme con Marlene, la ragazza tedesca che aveva passato un anno loro ospite mentre studiava in Italia grazie al programma Erasmus, non è mai venuto meno. Non appena gli impegni lo permettono, Marlene torna anche solo per un fine settimana – ed è un’ottima occasione per condividere un viaggio. Questa volta, Marianna e Mario hanno pensato di proporre all’amica e ai figli una gita in Alto Adige. Una gita sostenibile, che inizia e si conclude in treno e si sviluppa in bicicletta, tra borghi e vigne, in un territorio pianeggiante che ha le montagne a fare da suggestivo sfondo.

«Il nuovo Ponte sul fiume Adige voluto da Autostrade del Brennero S.p.A. è sostenibile innanzitutto perché riesce a far convivere le esigenze della mobilità dei mezzi con quelle della mobilità lenta e leggera.»

«Eccoci arrivati a Egna! Come sapete, in Alto Adige vige il bilinguismo, si parlano l’italiano e il tedesco – e i luoghi hanno due nomi.» «E come si chiama Egna in tedesco, mamma?» «Si chiama Neumarkt, Michele.» «Cosa vuole dire?» «Significa “Mercato nuovo”…» «Ma è un borgo antico!» «He he eh, sì, Michele, ed è considerato uno dei borghi più belli d’Italia. Se l’ho scelto per la nostra gita, è proprio perché ne sono venuta a conoscenza leggendo una guida sulle bellezze del Trentino-Alto Adige. Però, come ogni costruzione umana, anche Egna – o Neumarkt – è stato giovane, nuovo. Un nuovo mercato, perché si trovava su una delle principali vie di passaggio dei commerci già ai tempi dell’antico Impero Romano. Collocato lungo la via Claudia Augusta, era una stazione di posta. Mansio, in latino – e infatti lo troviamo indicato con l’espressione mansio Endidae.» «Quindi noi oggi passiamo dove moltissime persone sono già passate?» «Non possiamo nemmeno immaginare quante, Michele. Provenivano anche dalle altre province dell’Impero romano e poi dagli imperi e Stati che si sono susseguiti nei secoli. Prova a immaginare le persone che, durante il Medioevo, si trovavano a parlare e a mercanteggiare sotto i suggestivi portici o nella piazza principale… per poi riprendere il loro viaggio, come noi oggi. Dai, avviamoci verso il ponte: ci permetterà di attraversare il fiume Adige e godere di un paesaggio straordinario.»

«Anche l’aspetto estetico è estremamente curato. La scelta dell’acciaio corten per la struttura dà all’architettura del ponte un tono caldo e in sintonia con l’ambiente.»

«Eccoci arrivati!» «Ma è davvero bellissimo! Sai, Marianna, c’è una cosa che mi colpisce in modo particolare.» «Cosa, Marlene? «La cura, la naturalezza con cui questo nuovo ponte è stato inserito nel contesto.» «Vero, sono d’accordo. Come naturale è l’evoluzione di questi luoghi come territori che vivono del passaggio e del contatto tra popoli e culture. Luoghi di commercio e di scambio…» «Con una fortissima attenzione alla sostenibilità!» «Giustissima osservazione, Marlene. Sostenibilità vuol dire tante cose, tutte importanti: il nuovo Ponte sul fiume Adige voluto da Autostrade del Brennero S.p.A. è sostenibile innanzitutto perché riesce a far convivere le esigenze della mobilità dei mezzi con quelle della mobilità lenta e leggera. Turisti e abitanti si possono muovere serenamente in bicicletta, senza che questo sia un limite per gli automobilisti – e viceversa. Esperienze e modalità di fruizione differenti – lavoro, turismo, vita di tutti i giorni – convivono in armonia.»

«Anche l’aspetto estetico è estremamente curato, mamma.» «Sì, Manuela! Le forme che definiscono la campata unica ricordano da lontano le forme arcuate dei portici del borgo di Egna, non trovi?» «È vero! Inoltre, la scelta dell’acciaio corten per la struttura dà all’architettura un tono caldo e in sintonia con l’ambiente.» «Anche l’estetica può essere una questione di sostenibilità, Marianna.» «E in questo caso lo è davvero, Marlene. Adesso andiamo, ci aspetta una bella gita!» «Sì!!!»

Un nuovo ponte tra storia e paesaggio
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