«Nonno Mimmo, grazie di averci accompagnati a Feltre!» «È un piacere, Manuela. Sono contento anch’io perché al centro commerciale troveremo la centralina per la ricarica della mia auto elettrica» «Sai, la mia amica Marjane mi ha detto che il nuovo centro commerciale non è solo ampio, bello e sostenibile, ma crea anche un collegamento tra storia e contemporaneità e tra oggi e domani. Sono curiosa di capire come.» «E allora andiamo a scoprirlo!»
Manuela ha una nuova amica, Marjane, conosciuta all’università. Studia Architettura e vive vicino a Feltre, in provincia di Belluno. Il suo sguardo appassionato e curioso verso l’architettura e il design è uno stimolo costante per Manuela, che ci tiene molto a presentarle la sua famiglia. L’occasione è l’apertura, alle pendici della collina su cui si sviluppa la città vecchia di Feltre, del nuovo centro commerciale di Altanon S.r.l.. Marjane ha seguito con attenzione il cantiere, settimana dopo settimana, perché l’edificio presenta molti motivi di interesse, non solo dal punto di vista architettonico.

«Marjane! Eccoci!» «Manuela! Ciao cara, che gioia vedervi qui. Buongiorno a tutti!» «Ciao, Marjane! Siamo molto felici di conoscerti…» «Tra l’altro, era da un po’ che non passavamo per Feltre e devo dire che questo nuovo centro commerciale è di grande impatto.»
«Caro Nonno Mimmo, proprio per questo ci tenevo ci incontrassimo qui. Non solo perché condivido con Manuela la passione per l’architettura, ma anche perché ho capito che questo centro commerciale ha un valore che va oltre la sua funzione specifica.» «Cosa vuoi dire, Marjane?» «Vede, Marianna, i 12.000 m2 della struttura ospitano tantissimi negozi e servizi che rendono il centro commerciale un forte polo di attrazione. Nei suoi locali si trovano un supermercato, un negozio specializzato nel fai da te, una parafarmacia, ma anche un ristorante, un bar e una pasticceria. Se mi fermassi a questo elenco, potreste pensare che si tratta in effetti di un ottimo centro centro commerciale…» «E invece?» «Se osservate per alcuni minuti la struttura e gli spazi che la circondano, noterete degli aspetti che rendono questo edificio davvero differente.»
«Ti riferisci all’uso del legno, Marjane?» «Il tuo sguardo architettonico arriva sempre e subito al punto, cara amica! Sì, Manuela, questo è forse l’elemento progettuale più distintivo. L’uso del legno non è, come ben sai, solo un fatto estetico. Si tratta di un materiale sostenibile, che ha anche il pregio di creare un impatto visivo gradevole e in piena sintonia con il contesto.» «Qui siamo tra il fiume Piave e le Dolomiti. Il legame dell’uomo col legno ha in questi luoghi una storia antichissima. Nella biblioteca in cui lavoro ci sono tomi e tomi su questo.» «Esatto, Mario. E parlando di storia, è degno di nota come il progetto abbia tenuto conto del collegamento tra questi spazi e la città vecchia. Guardate questo bel camminamento in porfido: si sviluppa per 1.300 metri e collega il centro commerciale al centro di Feltre. Arrivati in cima alla collina, se si guarda verso la pianura si può apprezzare la copertura a verde del tetto, che rende ancora più gradevole e armonico l’intervento.» «Che splendida idea! È così bello quando si costruisce pensando alla vita delle persone e si migliora l’ambiente in cui vivono.»
«A proposito di miglioramenti e innovazione… io sono molto contento di poter ricaricare la mia auto elettrica!» «Ci credo, Nonno Mimmo! Nel parcheggio di 9.000 m2 ci sono ben 250 posti auto, con alcune centraline per la ricarica dei veicoli elettrici e tanti posti per le biciclette.» «Percorsi pedonali, biciclette, auto elettriche… tutto qui è molto accogliente e proiettato verso il futuro!» «Vero. Un futuro che rispetta il passato e include tutti.» «A cosa ti riferisci, Marjane?» «Ti ricordi quel workshop sull’architettura inclusiva che abbiamo seguito da remoto l’anno scorso, Manuela?» «Certo!» «Ecco, qui è stata usata una delle soluzioni di cui ci aveva parlato la Prof: il sistema Loges, acronimo di Linea di Orientamento Guida E Sicurezza, che rende più facile il movimento delle persone non vedenti o ipovedenti.» «Fantastico! Ma allora non era solo teoria!» «No, il futuro che sogniamo lo si può già trovare realizzato. Perché ciò accada, servono esperienza, passione, attenzione e quel sentirsi come una famiglia, che aiuta a sentirsi uniti e comprendere le necessità di tutti quando si progetta e costruisce. Così nasce un centro commerciale che vive tra storia e futuro.»
«Quante cose ci hai insegnato, Marjane, grazie! Adesso andiamo a scoprire com’è dentro? E poi andiamo lungo il camminamento… e poi nella città vecchia… e poi torniamo e andiamo al ristorante… o in pasticceria, non so!» «Ah ah ah, Michele! Capisco la tua impazienza, ma abbiamo tutto il giorno per stare insieme e scoprire ancora molte cose nuove. Andiamo!»